Scala Sapiens di Simone Corà

Oggi ho il piacere di presentarvi un altro racconto tratto dalla raccolta Corti, edita da Edizioni XII:

- Autore: Simone Corà
- Corto: Scala Sapiens
- Categoria: Mosca (600 caratteri)

Lisa mi guarda strano. Tuttavia mi usa. Sale e scende dai miei gradini. Ma mi ama, lo so. Anche se sono una scala.
Oggi mi ha trascinata dal medico. Ha faticato a mettermi in macchina, rigida come sono.
Pure lui mi guarda strano. Non mi usa, però. Parla di stress. Ansia. Riposo. Poi prende uno strano aggeggio. Lo guardo incuriosito.
«È uno stetoscopio», mi dice, come se parlasse con una stupida. Ma sono solo una scala.
Con quel coso mi tocca. Mi ascolta.
Allora gli parlo all’orecchio. Il medico ride: dice a Lisa che sono guarito. Che non sono più una scala.
È vero, sono uno stetoscopio, adesso.

Abattoir di Ian Delacroix

Sono undici perle nere che trasportano il lettore in atmosfere inquietanti e terribili, costruite con maestria rara. Ian Delacroix ha talento e lo dimostra in questa raccolta di racconti, che affascineranno il lettore e lo porteranno in quella zona oscura dove i nostri incubi risiedono e dove, nonostante tutto, la morbosa curiosità ci spinge.
Leggendo Abattoir si ha la sensazione che per i personaggi non ci sia via di scampo, che il nero sudario del terrore non possa far altro che avvolgerli e farli sprofondare in quella zona buia della mente che tutti possediamo e che nessuno vuol vedere.
Perché è questo che i racconti di Ian fanno: schiudono scrigni sepolti nell'incoscio, che fanno venire i brividi, certo, ma che fanno anche riflettere sulla vita e su ciò che diamo per scontato e non lo è. Fanno capire che la ricerca di se stessi è anche nelle parti più nere dell'anima.
Ho apprezzato l'orrore di Abattoir come non mi capitava da diverso tempo di godere di questo genere, perché Ian Delacroix possiede uno stile raffinato, ma allo stesso tempo graffiante e pieno di mordente.
Se amate questo tipo di storie, quelle che vi fanno voltare il capo in cerca di qualcosa nascosto negli angoli bui della stanza, allora Abattoir è quello che fa per voi.

Il Segreto nella Fiamma di Massimo Vassallo

Il Segreto nella Fiamma è un romanzo d'avventura, ma sarebbe riduttivo imprigionarlo in questa catalogazione, perché l'avventura di certo non manca, ma sono presenti altri elementi che ne arricchiscono la trama e impreziosiscono l'opera.
Ci sono contaminazioni fantasy, noir, mistery, in un calderone ribollente che Massimo Vassallo riesce ad amalgamare con inusuale maestria narrativa rendendo il costrutto omogeneo e avvincente.
Ci si appassiona alla storia del protagonista, che cerca, tra mille difficoltà, di ricostruire la sua vita, distrutta da avvenimenti più grandi di lui. Un cavaliere senza macchia e senza paura che si imbatte nel castello di Carmick, avviluppato dal mistero, dove incontrerà l'amore, l'avventura, ritroverà l'amicizia e andrà incontro al suo destino.
Quello che inoltre da una marcia in più a questo romanzo è la sua ambientazione storica autentica, che l'autore ha cercato di riprodurre fin nei minimi particolari, aspetto che rende più concreto il palcoscenico in cui i personaggi si muovono.
Se amate tutto questo, Il Segreto nella Fiamma non vi deluderà.

Il Racconto dell'Atomo - Francesco Lanza

Probabilmente è più lunga la descrizione rispetto al racconto, ma il suo contenuto è sicuramente illuminante. Stiamo parlando naturalmente di un altro pezzo tratto dalla raccolta Corti:

- Autore: Francesco Angelo Lanza
- Corto: Il Racconto dell'Atomo
- Categoria: Piuma (200 caratteri)

IL RACCONTO DELL’ATOMO
(un attimo prima della nascita dell’universo)

«Chi ha detto “Luce”?»

10 secondi di Daniele Bonfanti

Ecco a voi il racconto che ha ottenuto il primo posto nelle selezioni della Prima Stagione dei Corti di XII; pubblicato, insieme ad altri cinquantaquattro degni rivali, nella raccolta Corti:


- Autore: Daniele Bonfanti
- Corto: 10 secondi
- Categoria: Welter (1800 caratteri)

10 Secondi
Oltrepassa la soglia.
Si volta, gli occhi scuri del professore lo scrutano da sotto le sopracciglia folte. Apprensione e eccitazione si mescolano come vorticando, in quello sguardo.
«Allora, sei pronto?»
Annuisce. L’altro abbozza un sorriso. «Ricorda: quando tirerò la leva, chiudi gli occhi, perché la macchina verrà colmata di una luce abbagliante. Poi proverai…» Sta cercando la parola. La suggerisce lui: «Un dolore intenso.» Sorride. L’ha sentita centinaia di volte questa parte. Continua: «Non si preoccupi, professor Brown. Possiamo procedere. Sono pronto.»
Il professore annuisce di nuovo, e stavolta il sorriso gli riesce più credibile. Si stringono la mano.
La porta stagna si chiude, inghiottendo ogni suono e rumore del laboratorio. Prende posto sulla poltrona e le cinture automatiche lo affrancano con sicurezza. Dall’oblò, vede il professore armeggiare sulle tastiere, e sul grande monitor sopra la sua testa vede che ha impostato il salto: 10 secondi indietro.
La mano del professore è sulla leva, ora. Chiude gli occhi.

La luce sfonda di schianto le sue palpebre – colori senza senso esplodono dentro il suo cranio. Un fischio acuto trapassa il suo cervello.
E poi c’è il dolore.
Puro, distillato, devastante, come ogni millimetro della sua pelle si schiacciasse contro il vetro di un forno rovente – no, non della sua pelle, di ogni suo organo.

La mano del professore è sulla leva, ora. Chiude gli occhi.

Next di Michael Crichton

Non sono riuscito a finirlo...
E non mi capita spesso. Di solito ci metto tutta la buona volontà, ma, caro Michael, con questo tuo Next proprio non ce l'ho fatta.
Ho come l'impressione che da un po' di tempo a questa parte, a partire forse da Timeline, faccia uso di ghost writer e lui supervisioni e basta.
Next, a mio parere, è una ricerca, un saggio, che Crichton ha voluto romanzare. Perché si ha questa impressione leggendolo.
Ci sono troppi personaggi, poco caretterizzati, la storia è confusa, anzi, latita del tutto, perché il focus centrale del libro non è sulla trama ma sull'argomento trattato.
Non ho le capacità né la preparazione necessaria per giudicare l'attendibilità scientifica narrata e non mi posso spingere oltre: ho già giudicato anche troppo un libro che ho lasciato a metà e forse non si dovrebbe fare, non si dovrebbe giudicare un'opera se non la si analizza nelle sua interezza. Ma ho amato molto i romanzi di Crichton e non potevo non esprimere un'opinione.
In un mondo ricolmo di libri di ogni genere, bisogna sapersi orientare verso quelli che meritano, perché non abbiamo il tempo materiale per leggere tutto quello che vorremmo. Questa quindi può essere anche vista come una indicazione per i lettori futuri.
Io comprendo le logiche di mercato e che un nome altisonante come quello di Crichton vende sempre e bene. Ma adesso ci siamo un po' stancati.
In conlcusione: se amate in modo viscerale questo autore, fatevelo prestare o prendetelo in biblioteca; altrimenti, statene lontani.

Diario Pulp di strumm

Diario Pulp è un'esperienza che consiglio a tutti.
È divertente, è irriverente, è violento, sarcastico e denso di azione. Cinque episodi legati dagli stessi personaggi, cinque racconti che si leggono come un unico romanzo.
strumm riesce a tessere la sua trama con un'abilità sorprendente, disegnando personaggi credibili che si muovono nel teatro violento della malavita romana.
Una volta iniziata la lettura non si riesce a smettere, si divorano le lettere e le parole una per una, assorbendo le vicende e le emozioni narrate con un pathos crescente e con la voglia di arrivare alla fine, di capire e conoscere il mistero di fondo che aleggia intorno a tutti i 5 episodi.
Diario Pulp è il nuovo Romanzo Criminale, è il Tarantino de noartri.
Leggetelo e vi divertirete.

Nuovi Bandi di XII

Archetipi: le radici dell'immaginario. Una collaborazione XII e La Tela Nera. Raccolta di racconti di genere immaginario con sfumature nere, incentrati sugli Archetipi. A cura di Luigi Acerbi e Daniele Bonfanti. Guest star: Danilo Arona.
Le iscrizioni chiudono il 31 Dicembre 2007.

iNarratori. Edizioni XII apre la finestra di ricezione per due romanzi di genere immaginario: uno fantastico, l'altro di fantascienza. La finestra si chiude il 29 Febbraio 2008.

XII e Second Life


Il nostro Tartini aka Massimo Vassallo ha creato in Second Life il primo negozio virtuale di XII. Un plauso per l'iniziativa e per lo sbattimento.
Ovviamente è ancora in fase di allestimento, ma non appena Massimo inizierà a skillarsi sulla manipolazione dei prime, il negozio si trasformerà in un luogo accogliente e caldo, dove sedersi davanti ad un caminetto accesso a leggere i romanzi del catalogo.
Fateci un giro se vi capita.

Nuovo sito ufficiale di XII

Associazione Culturale XII è orgogliosa di presentare la versione 2.0 del sito ufficiale di Edizioni XII.
Questo nuovo sito è dinamico, è giovane, è moderno ed è pronto ad essere invaso da centinaia di contenuti.
Il bisogno di cambiare è stato dettato dalla necessità di gestire in modo più semplice e veloce le varie attività dell'associazione.
Fateci un giro, registratevi e aiutate il mondo di XII a crescere!

False Percezioni intervista Davide Cassia

Sul blog False Percezioni è online un'intervista al sottoscritto.
Luigi Milani, curatore del blog, ha snocciolato domande interessanti e io ho cercato di rispondere in modo brillante (uhm) e sincero.
Naturalmente si è parlato del mio "lavoro" di scrittore, della recente riedizione di Inferno 17 e, ovviamente, dell'Associazione Culturale XII.
Leggetela, ve ne prego!

Tg3 regione intervista G.Cavalli e F.Tummolillo

Ecco il video dell'intervista andata in onda lunedì 8 ottobre su Rai 3, per il TG3 Lombardia, a Giulio Cavalli e Fabrizio Tummolillo, a proposito dell'uscita del libro Linate 8 ottobre 2001: la strage.

Un estratto telefonico da Inferno 17

Un estratto da Inferno 17:

Stava ormai uscendo di casa, quando il telefono cominciò a squillare. Rimase in bilico sull’uscio per un po’, indeciso se rispondere o meno. Poi richiuse la porta e corse verso l’apparecchio.
«Pronto?»
Un colpo di tosse, poi una voce molto rauca, come se l’interlocutore fosse un forte fumatore.
«Parlo con Paolo Montale?»
«Può darsi. Con chi ho il piacere di parlare?»
«Mi chiamo Anselmo De Baldi, noi non ci conosciamo…» pausa con sospirone, «… Io lavoravo nella clinica, lei dev’essere quello che mi ha sostituito.»
«Lei è quello che ha avuto l’infarto?»
Silenzio.
«Mi scusi, forse non dovevo ricordarglielo», aggiunse Paolo poi, accortosi di essere stato perlomeno indelicato.
«Le voci corrono lì dentro, eh? Comunque, sì, non è un segreto, sono quello che ha avuto l’infarto.»
«Perché mi ha chiamato?»
Altro silenzio, lo sentiva respirare a fatica nel ricevitore. Evidentemente non si era ancora ripreso del tutto.
«Possiamo darci del tu?»
«Certo.»
«Hai già fatto il turno di notte?»
Paolo cominciò a percepire una sottile inquietudine. «Sì», disse con un tono sepolcrale che non gli piacque per niente.
«Ti sembrerà una domanda indiscreta e un poco bizzarra, ma hai notato qualcosa di strano, o meglio, hai visto qualcosa di insolito?»
Non sapeva se rivelare a questo sconosciuto ciò che gli era accaduto, non ne aveva parlato a nessuno e riteneva fosse solo frutto della sua fervida fantasia. Ma forse questo tizio aveva condiviso le sue stesse esperienze e poteva fargli capire qualcosa di più del paziente dell’interno 17.
«Be’, ho avuto, come dire, delle allucinazioni.»
«Davvero?»
Paolo si pentì immediatamente di aver rivelato quell’informazione a questo fantomatico personaggio, in fondo non sapeva se in realtà all’altro capo del telefono ci fosse veramente Anselmo De Baldi oppure qualche buontempone che voleva fargli uno scherzo. Fu fulminato poi dall’idea che fossero gli stessi suoi datori di lavoro a controllarlo. Era un’idea assurda, ma non inusuale per il suo encefalo.
«Pronto?»
«Sì, sono qui.»
«Devo parlarti. Anch’io ho visto qualcosa. Quell’uomo ha qualcosa di strano, c’è un’aura strana intorno a lui, malefica, io l’ho percepita.»
«Io credo di essere stato solo vittima della mia immaginazione.»
«No, non può essere. Anch’io ho avuto delle allucinazioni, se così le vogliamo chiamare, ed è stata una di queste a provocarmi l’infarto.»
Paolo deglutì, il cuore cominciò a pulsargli nelle orecchie. Si toccò due volte il padiglione auricolare e poi guardò l’orologio. Erano già le tre e cinque.
«Fai il secondo turno ora, vero? Potresti passare a trovarmi domani mattina. Abito a pochi chilometri da casa tua. Ti do l’indirizzo.»
Paolo, nonostante la diffidenza e l’inquietudine, prese un foglio e annotò tutto quanto. Forse non sarebbe mai passato, o forse sì. Aveva tutta la giornata e la notte per pensarci.
«Allora ci vediamo domani?»
«Non lo so.»
«Be’, io ti aspetto comunque.»

Cadavere in discarica: ritorna l'incubo delle sette sataniche

Cadavere in discarica: ritorna l'incubo delle sette sataniche.
La setta di San Sebastiano torna a colpire?
di Francesco Malerbio - Gazzettino di Marina

La vittima è una donna, di circa 30 anni, il cui cadavere è stato ritrovato dal custode nella discarica di Via Zanerio, intorno alle 7.43 di venerdì. Secondo le indiscrezioni trapelate da alcuni testimoni oculari la donna era senza vestiti, con chiari segni di violenza sul corpo e con un grosso squarcio nella zona toracica a livello del cuore. Presentava inoltre uno strano simbolo esoterico marchiato col sangue sulla fronte.
Questo delitto non può non far tornare alla mente quelli legati alla setta satanica di San Sebastiano, alla periferia di Marina: corpi mutilati e marchiati con il sangue.
La striscia di efferati delitti sembrava essersi esaurita con la cattura di Efram Mariani e Gervaso Mastino, i due leader storici della setta, ma ora questo nuovo omicidio riapre una ferita che si credeva rimarginata.
A tal proposito il detective Jonathan Greco della sezione Omicidi ha smentito categoricamente una simile ipotesi: "Voi giornalisti siete sempre pronti a tirare in ballo storie ormai sepolte, non esiste nessuna analogia tra questo caso e quelli della setta di San Sebastiano, lo noterebbe anche un bambino cieco. Non ho nient'altro da dichiarare."
Più disponibile il suo collega Luca Marchi: "Al momento non ci sono elementi che possano collegare i due casi. Le due casistiche sono molto diverse e presentano solo dettagli di coincidenza irrilevanti."
Irrilevanti o no, la gente comincia a domandarsi cosa stia facendo la polizia di Marina per arginare questi fenomeni di violenza che non fanno altro che alimentare la paura dei cittadini e che instillano dubbi sulla effettiva conclusione della lunga serie di omicidi legati alla setta di San Sebastiano.

Bioshock

Era dai tempi di Half-Life che non mi imbattevo in un fps di spessore, lo spessore del capolavoro.
Bioshock probabilmente in alcuni aspetti supera il mitico gioco della Valve, soprattutto nell'atmosfera e nella trama. Anche in HL sembrava di essere immersi in un film o in un ottimo romanzo, ma in Bio c'è qualcosa che coinvolge di più, o almeno, ha coinvolto il sottoscritto. Probabilmente è il fatto anche che dal mitico sono passati diversi anni, ormai quasi un decennio.
La trama di Bioshock è complessa, avvincente, intrigante, intrisa di mistero, sangue e violenza. Il protagonista scampa ad un incidente aereo nel bel mezzo dell'Atlantico e si imbatte in un ascensore che scende verso gli abissi e lo porta verso la città di Rapture, ideata ed edificata da un multimiliardario, Andrew Ryan, per far crescere senza censura e senza freni sia l'arte che la scienza. L'ambientazione è marcatamente anni '60 con una tecnologia molto avanzata rispetto al resto del mondo.
Tutto sembra andare per il verso giusto fin quando la dottoressa Tenembaum, scienziata nazista sfuggita alla guerra, scopre un parassita marino che da la possibilità di ricombinare i geni umani. Vengono così creati degli innesti genetici, chiamati Plasmidi, con i quali si può potenziare il corpo e sviluppare poteri devastanti, quali la telecinesi, dardi infuocati, elettroshock, dardi criogeni e altri passivi, fisici, di combattimento e di ingegneria.
L'idillio di Rapture però finisce quando troppi personaggi e troppi interessi distruggono l'equilibrio e il sogno di Andrew Ryan.
Così il giocatore si ritroverà a combattere per sopravvivere alla città decadente e morente, raccogliendo plasmidi e armi per respingere gli attacchi dei ricombinati, esseri con poteri derivati dai plasimidi innestati, sempre aggressivi e molto territoriali. Inoltre il protagonista dovrà vedersela anche con le due figure più inquietanti del gioco: i Big Daddy e le Sorelline. Sono due esistenze inseparabili, le bambine scorazzano per i vari livelli con un lungo siringone per estrarre l'Adam dai cadaveri e i Big Daddy le scortano, sorta di enorme mostro con addosso una tuta da palombaro, armato fino ai denti e cattivissimo nel momento in cui infastidirete le Sorelline. Ma, vostro malgrado, dovrete prima o poi fare i conti con questo mostro, per sottrarre l'Adam alle bambine.
Che cos'è l'Adam? È una forma di cellule staminali estratte dal parassita marino ed è tipo un cancro benigno che distrugge le cellule native e le rimpiazza con quelle instabili le quali donano incredibili poteri. (quelli citati prima).
Per progredire nel gioco avrete bisogno quindi dell'Adam, soprattutto per potenziarvi e non soccombere di fronte ai nemici.
Una volta ucciso il Big Daddy avrete davanti una scelta: liberare dall'Adam le Sorelline o prosciugarle totalmente, uccidendole. Questa scelta influenzerà il proseguo della storia e il finale.
Eccezionale la narrazione progressiva durante lo svolgimento del gioco grazie alla comunicazione radio dei vari attori della storia e ai registratori che raccoglierete lungo il percorso. Una storia che è impossibile riassumere se non vivendola in prima persona.
La grafica è fantastica, ma vi servirà sicuramente un pc molto potente per far girare il gioco al massimo (corel duo, 2gb ram e una scheda grafica 258). Ne vale la pena vederlo in piena potenza, ma poi, almeno per me, per rendere più fluido il tutto e abbassare il framerate, conviene diminuire un po' la grafica per giocare alla grande. (il requisito minimo rimane comunque p4 2.4, 1gb ram e scheda grafica 128mb). Vedere le varie location e la loro cura maniacale dei particolari è uno spettacolo che da solo vale il prezzo del gioco.
Anche l'audio è spettacolare e la localizzazione in Italiano è probabilmente la migliore che io abbia mai sentito, il tutto compone il quadro del capolavoro.
Bioshock lo è, senza ombra di dubbio.

Back cover di Inferno 17

Ecco la quarta di copertina di Inferno 17.

"In un istituto d'igiene mentale, inchiodato ad un letto, c'è un paziente molto speciale; o per lo meno così la pensa l'infermiere Paolo Montale. Deve essere speciale per forza, perché un'intera ala del terzo piano è riservata a lui. Il Detective Jonathan Greco, invece, deve vedersela con un serial killer che pugnala giovani donne, ne beve il sangue, e imprime loro simboli esoterici sulla fronte. Qual è il legame tra questi episodi? E chi è l'uomo in coma, sfigurato dalle ustioni?"

Vi ricordo che gli acquisti eseguiti direttamente sull'e-shop di XII, in questa fase di lancio promozionale, vi faranno risparmiare il 30% sul prezzo di copertina!

"Linate 2001" : foto di gruppo con gli autori

Foto di gruppo, al termine dello spettacolo teatrale. Al centro gli autori di Linate 2001, Fabrizio Tummolillo (sin) e Giulio Cavalli (dx). A fare loro da contorno alcuni dodicini. Da dx, Davide Cassia, Francesco (Angelo) Lanza, Daniele Bonfanti, Luigi Acerbi, Marco Pagani (quello all'estrema sinistra).

Strumm è quello che si sta dando da fare sul palco con occhiali e capelli posticci. Massimo Vassallo è mimetizzato tra le seggiole bluastre.

Il più bello di tutti è il panzone all'estrema destra.

Inferno 17 di Davide Cassia, Edizioni XII

Eccolo qui! Sono orgoglioso di presentarvi il mio nuovo romanzo uscito oggi Lunedì 8 ottobre con Edizioni XII.

Sono orgoglioso perché è nato da un gran lavoro di squadra e perché dalla prima stesura del 2004 è migliorato parecchio ed è diventato a mio avviso un ottimo romanzo.

Questo grazie anche al lavoro della casa editrice XII e del magnifico lavoro di Daniele Bonfanti in fase di editing senza il quale questo romanzo sarebbe rimasto solo un buon libro e nulla più.

Sono orgoglioso perché è il frutto di duro lavoro di tutti i ragazzi che fanno parte di questa nuova realtà editoriale di cui faccio parte, anzi, consentitemi di essere ridondante, di cui sono orgoglioso di far parte.

Quindi che aspettate? Andata a ordinarlo a questo indirizzo. E non dimenticate che oltre al mio romanzo sono in vendita anche altre otto opere eccezionali.

Buona lettura a tutti!

XII ai nastri di partenza!

Ci siamo!
Il giorno della presentazione ufficiale del catalogo di Edizioni XII è arrivato!
Sul sito ufficiale sono finalmente disponibili i nove titoli, il nostro e-shop è in fase di allestimento.
È comunque già possibile effettuare preordini utilizzando questo modulo online.
In occasione del lancio del nostro primo catalogo per tutti i preordini è previsto uno sconto promozionale del 30%.

Linate - Presentazione del libro

Milano, 5 ottobre 2007
Giulio Cavalli riporta a Milano lo spettacolo teatrale "Linate, 8 ottobre 2001: la strage", venerdì 5 ottobre 2007 alla Camera del Lavoro in C.so Di Porta Vittoria 43. Un monologo teatrale, che ha debuttato al Piccolo Teatro Grassi lo scorso anno, scritto da Fabrizio Tummolillo e da Giulio Cavalli, interprete unico della pièce, sul disastro aereo avvenuto all'aeroporto di Milano Linate l'8 ottobre 2001, costato la vita a 118 persone.

Il 5 ottobre sarà inoltre presentato il libro "Linate 8 ottobre 2001: la strage", Edizioni XII, che propone il testo teatrale e dedica ampio spazio all'inchiesta, con un capitolo finale riservato invece ai post scritti durante la lavorazione dello spettacolo.

Lo spettacolo è sostenuto dal Comitato "8 ottobre, per non dimenticare" che riunisce i familiari delle vittime dell'incidente aereo, impegnati in una costante attività finalizzata a migliorare la sicurezza del trasporto aereo affinché simili tragedie non si ripetano più.

Il monologo è accompagnato dalle musiche originali del compositore Davide Savaré.

I Corti di XII


Racconti brevi e cattivissimi, come anticipa la piattola in copertina. La raccolta è veramente valida e ve lo dico perché ci son dentro anch'io. Naturalmente anche questa antologia uscirà in ottobre con Edizioni XII.

Inferno 17 di Davide Cassia


Ecco la cover di Inferno 17 di Davide Cassia in uscita in ottobre con XII. Bella calda e sfrigolante. Il concept è quello originale del sottoscritto, poi rivisto e corretto da Daniele Bonfanti.

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